NEL LABORATORIO o ATELIER

 

Le procedure e le pratiche


Qui la scrittura si porge come occasione e strumento di libertà, di scavo a volte impegnativo, a volte piacevole, ma sempre e comunque di azione consapevole e non imposta.[...] Il laboratorio minuscolo, in cui porre innanzitutto a se stessi le domande che nessun altro può porre, per ricordare, per riflettere, per sperimentarsi, resta comunque il foglio bianco.[...] E' qui, foglio dopo foglio che andranno a depositarsi i pensieri, ricordi, proiezioni. [ ...] Il gruppo è, come sempre, un fattore fondamentale in questo lavoro; è la concretizzazione dell'altro, il superamento del rischio di egocentrismo che lo scrivere di sé potrebbe comportare. [...] Si scrive a fianco degli altri ... ci si confronta con gli altri e soprattutto si ascolta e in questo modo l'altro si palesa, così simile a te da ammutolirti e darti poi nuova forza e nuovo vigore per proseguire. [...] ll lavoro di gruppo tra adulti mette alla prova, stimola, genera conflitti importanti utili allo sviluppo di ciascuno. Tuttavia il percorso autobiografico non propone quasi mai di utilizzare didatticamente la dimensione interattiva. Il baricentro è comunque sempre costituito dal lavoro individuale. Il lavoro su di sé, grazie a se stessi , sarà anche e soprattutto un lavoro che ci si porta a casa. Il lavoro individuale è la via necessaria affinché la redazione dell'autobiografia nella sua interezza veda la luce.

 

D.Demetrio, La scrittura clinica - Consulenza autobiografica e fragilità esistenziali, R.Cortina Editore 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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