UN APPUNTAMENTO PER LA FESTA DELLA DONNA 2017



Il Comitato Macanno di Cattolica
in collaborazione con L’Assessorato alla Cultura e
alle Pari Opportunità del Comune di Cattolica (RN)

organizza
Sabato 4 marzo ore 15.00 /18.00
Palazzo del Turismo di Cattolica
via Mancini 24 - Cattolica (RN)

“ESSERE DONNA ... COL CAPPELLO COLOR PORPORA” ...
Atelier di Scrittura Autobiografica
a cura di Anna Cecchini formatrice autobiografica
Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari

Un pomeriggio rivolto alle donne
e dedicato alla scrittura di sé, per risvegliare pensieri,
ricordi, ascolti, emozioni sull' essere donna.

L'esperienza è riservata alle signore OVER 50 in poi…
Max 15 presenti
INGRESSO GRATUITO su prenotazione

INFO e ISCRIZIONI
Anna Cecchini 349 5423538
mail

ESSERE DONNA COL CAPPELLO COLOR PORPORA

CONCORSO LETTERARIO "RACCONTI ALLO SPECCHIO"

  1. Concorso letterario "Scintille in cento parole. Racconti allo specchio" Primo Premio Categoria SPECCHIO SEGRETO a Paola Simeoni che vince il libro di Rossana Campo "Difficoltà per le ragazze" Giulio Perrone Editore
    Giurato Anna Cecchini motivazione: In queste righe c’è un sentire intenso. Il pensiero scorre fluido nella visione del ricordo, rivivendo passo a passo l’episodio della propria vita. Il prima impregnato di gioia e amore per la vita ed un dopo doloroso e amaro. Il tutto raccontato ad uno specchio che riflette cento parole.
    Racconto pubblicato sul blog https://scintilledimaggie.wordpress.com/…/racconti-allo-sp…/

A SCUOLA DI ECOLOGIA NARRATIVA

 

Per un rilancio dell’educazione ambientale

Con il Patrocinio Scientifico della Libera Università dell’Autobiografia
di Anghiari e l'accoglimento dell' USP di Rimini per la sua diffusione 
 
Tra formazione, informazione e ricerca,
 in relazione alla tematica ambientale e la scrittura di sé

presento

PAESAGGI DI ME

Eco narrarsi per riaccendere il nostro rapporto  con  la terra

Scrivere … tra autobiografia e natura

La scrittura autobiografica è un viaggio interiore che offre la possibilità di ascoltarsi e di conoscersi meglio. La proposta si propone di sensibilizzare i partecipanti alle pratiche e ai valori nei quali l’ecologia narrativa si riconosce, in rapporto con la terra (in riferimento al pensiero mitico, religioso, filosofico, scientifico ecc) e alle attenzioni per come gli uomini l’abbiano raccontata e la raccontino. In ogni racconto, in ogni memoria personale, lo svelamento della storia che ci ha forgiato, racconta il nostro paesaggio, il nostro legame con la natura con un diverso modo di condividere, di interpretare quanto la terra ci insegna, ci dona. Pertanto la coscienza e l’educazione ecologica dovrebbero sempre partire dal racconto e dalla scrittura di sé, rivelando a ciascuno di noi, dall’infanzia al presente, quali siano stati i rapporti, i momenti emotivi e cognitivi più intensi e come si sia rivelato l’incontro con i simboli che la terra ci offre. Eco narrarsi  per riaccendere il nostro rapporto con la terra

DESTINATARI

Il percorso è rivolto agli insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado. Si accolgono non oltre 40 iscritti .

LUOGO

I.Comprensivo San Giovanni in Marignano (RN)

DATE, ORARI  e ITINERARI

9  settembre 2016 ore 15.00/18.00  

  • Scrivere perché?
  • Raccontarsi  a scuola
  • L’Eco narrazione e le verdi scritture: alla ricerca del filo verde della propria storia
  • Presentazione di una esperienza: progetto nazionale sperimentale " NATI PER SCRIVERE” promosso dalla LUA di Anghiari con il patrocinio di AIB anno 2015/16. Libro:“ Il paesaggio fuori e dentro di me … una penna amica racconta  (Scritture bambine) 

10 settembre  ore 9.00 – 12.00 

  • Laboratorio di ecologia narrativa - scrittura itinerante nel paesaggio.Il laboratorio si svolgerà all'interno del Parco San Bartolo, in località Fiorenzuola di Focara (P.U) in uno scenario naturale di straordinaria bellezza, immersi in una paesaggio intrigante, avvolgente, che richiama gli sguardi ed invita alla contemplazione, alla riflessione, alla meditazione.

INFO E ISCRIZIONI  annacecchini2@virgilio.it 349 5423538  Il percorso è gratuito.

Fra volti conosciuti e sconosciuti, a conclusione di un percorso formativo e di ricerca,  con entusiasmo e meraviglia, il 10 settembre 2016, 35 insegnanti di ogni ordine e grado,  giunte da diversi istituti scolastici della provincia di Rimini e S. Marino, nello splendido paesaggio di Fiorenzuola di Focara, hanno sperimentato la “verde scrittura di sé”, alla ricerca di quel filo verde che ci lega alla terra. Insieme, abbiamo condiviso un Laboratorio di ecologia narrativa - scrittura itinerante nel paesaggio.

Fra terra e mare, abbiamo camminato in silenzio, lentamente, in ascolto di noi stesse e della natura. Abbiamo fatto soste  per osservare, pensare, e “cogliere” le voci, i richiami della terra … e sul taccuino abbiamo scritto, alla ricerca dei nostri “chiari di bosco” (M.Zambrano). Il percorso è stato scandito da letture e momenti di scrittura eco narrativa guidata con momenti di  restituzione e socialità. Uno scenario naturale di straordinaria bellezza ha richiamato i nostri sguardi e ci ha invitato alla contemplazione, alla riflessione, alla meditazione… e come  per magia siamo diventate amiche di penna! GRAZIE A CHI C’ERA …

Buona scrittura ancora…

Anna Cecchini

Ringrazio la LUA di Anghiari per il patrocinio scientifico accreditatomi, l’USP di Rimini per la diffusione dell’iniziativa,  l’I.C. di San Giovanni in Marignano per l’accoglienza e la disponibilità dei locali in prima fase.  

 

NATI PER SCRIVERE - RESTITUZIONE SCRITTURE AUTOBIOGRAFICHE IN BIBLIOTECA

14 APRILE 2016 - SERATA DI RESTITUZIONE PROGETTO NATI PER SCRIVERE

Il progetto NATI PER SCRIVERE, proposto in termini di sperimentazione-pilota, si è sviluppato  all'interno della programmazione delle attività proposte dalla Biblioteca di Cattolica e indirizzate ai bambini e alle bambine della scuola primaria I.C. di Cattolica (classi IVB e IVC).

La biblioteca è stato luogo di incontro di persone, saperi, attenzione alle parole scritte, alla lettura nelle sue diverse espressioni. La biblioteca come spazio nel quale anche una piccola comunità può raccontarsi.

Il Progetto si è configurato come “un’officina di scrittura utobiografica” che ha aiutato a sperimentare una "penna amica" e ha incontrato  piccole storie da condividere.

Il laboratorio si è articolato  nel tempo  dell’ascolto, della scrittura,   condivisione e riflessione; nel tempo della lettura ad alta voce. Come momento finale, uno spazio di restituzione alla comunità dei testi, in forma di letture al leggio, scritti dai bambini e dalle bambine, da cui è nato il libro "IL PAESAGGIO FUORI E DENTRO DI ME".

Ci auspichiamo che da questa iniziativa possano prendere avvio proposte volte a promuovere la cultura del racconto e dell'ascolto individuale e collettivo così come ci suggerisce David Grosmann quando scrive "L'impulso a raccontare una storia, ad inventare o a attingere dalla realtà, è quasi un istinto a sé, l'istinto narrativo […]. La grande fortuna sta nel fatto che esso trova nel mondo l'istinto parallelo: quello di ascoltare storie".

Direttore Scientifico LUA del Progetto: Duccio Demetrio

Coordinatori del Progetto nazionale: Ludovica Danieli, Giorgio Macario, Giovanni d'Alfonso

Collaboratrice territoriale Volontario LUA : Anna Cecchini

PROGETTO NAZIONALE SCRITTURE AUTOBIOGRAFICHE IN BIBLIOTECA

23 settembre 2015, ore 17.30   BIBLIOTECA DI CATTOLICA 

LIBERA UNIVERSITÀ DELL'AUTOBIOGRAFIA - ASSOCIAZIONE ITALIANA BIBLIOTECHE

 

Presentazione progetto nazionale 

Nati per scrivere: Il paesaggio fuori e dentro di me...

io, tu, noi una penna amica racconta

scritture autobiografiche in biblioteca

a cura di

Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari

Direttore Scientifico del Progetto: Duccio Demetrio

Coordinatori nazionali del Progetto: Ludovica Danieli, Giovanni d'Alfonso, Giorgio Macario

Conduce Anna Cecchini, esperta LUA, formatrice volontaria .

Presenti tutti gli "autori" coinvolti, gli insegnanti, i genitori degli alunni interessati, i referenti assessorato alla cultura, i membri del consiglio di Istituto, i genitori rappresentanti delle diverse classi.

Architettura del laboratori

Bambini e bambine della scuola primaria di P.zza Repubblica - Cattolica

IVB - Insegnante referente Daniela Preda - alunni n. 17

IVC - Insegnante referente Marisa Mancini - alunni n. 17

A) Il tema del laboratorio: il paesaggio fuori e dentro dì me

Anna Cecchini, formatrice lua volontaria, cercherà di accompagnare i piccoli autobiografi/e in un percorso di attenzione verso il paesaggio esterno e verso il paesaggio interno soggettivo, con gradualità, delicatezza, utilizzando il racconto orale, il disegno, la musica, la letteratura e la scrittura che raccoglie.

Figura del diarista che appunta e nota l'esperienza in itinere  Insegnante volontaria Carla Iacucci Chiodi.

 

PRESENTAZIONE LIBRO - PRIME STANZE DEL MIO IO

Sabato 9 gennaio 2016

ore 16.00

Museo della Regina di Cattolica (RN)

Presentazione del libro

PRIME STANZE DEL MIO IO

di Anna Cecchini

al tavolo in conversazione con l'autrice :

Anna Sanchi - Assessore alla Cultura del Comune di Cattolica
Stefania Bolletti - Presidente della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari
Modera Cristina Rossi, giornalista

Letture di Alessandra Giardina
Musica a cura di Giorgio Santi

Con il patrocinio del Comune di Cattolica e della
Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari

14° EDIZIONE L'ANZIANO SI RACCONTA

Mercoledì 20 maggio 2015, ad Ascoli Piceno, su iniziativa CGIL - SPI - Auser locale, si è svolta la manifestazione conclusiva della 14a edizione "L'anziano si racconta... storie, poesie e arte.". Una manifestazione che ha raccolto, nel corso di questi anni, oltre un migliaio di lavori, tra racconti, poesie, filmati, e come citava M. Morganti, referente SPI, "... è un archivio di testimonianze che aprono al ricordo, alla riflessione, alla conoscenza di quanto accaduto, utili per consentire di vivere un futuro consapevole". Sono documentati i tempi difficili del fascismo, della guerra, l'orgoglio della lotta partigiana, il fascino della liberazione, la ricostruzione del paese, il lavoro, spesso duro, l'emancipazione e la speranza di una vita migliore. Anche i nipoti hanno raccontato i loro nonni, e qui si è aperto un mondo speciale, pieno di emozioni, affetto, commozione e in alcuni casi di nostalgia. Alla manifestazione era presente Carla Cantone, segretario generale nazionale SPI - CGIL che ha coronato la premiazione delle scritture selezionate, accompagnandole con il dono del suo libro: "L'amore che mi ha catturato la vita". Ugualmente hanno partecipato le donne, "scrittrici per diletto" dello SPI - CGIL Pesaro, che stanno ultimando il corso di 1° livello del laboratorio di introduzione all'arte della scrittura autobiografica, le quali hanno aderito all'iniziativa, inviando scritture che raccontavano la loro nascita.
E' stato bello partecipare e condividere un inaspettato momento di premiazione!
Grazie di cuore alle amiche di penna per la credibilità concessami... e allo SPI – CGIL Ascoli Piceno per l'accoglienza e l'attenzione ricevuta.

Anna Cecchini

LE OMBRE, LE VOCI, LE LUCI

SABATO 21 MARZO 2015, ORE 16.30, PRESSO LA SALA CONFERENZE DEL MUSEO DELLA REGINA - CATTOLICA , SIETE TUTTI INVITATI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LE OMBRE, LE LUCI, LE VOCI", DI LUIGI MONTANARI .
PRESENTA L'EDITORE ROBERTO SARRA, CON INTERVENTO DI CLAUDIA MONTANARI, ANNA CECCHINI, LUIGI MONTANARI... CHIUNQUE SARA' GRADITO OSPITE !
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"L'occhio sente la bellezza della natura"
(Giacomo Leopardi)

Le ombre, le voci, le luci ... è una parentesi di "verdi pensieri ", dove sentimenti e visioni camminano insieme, dove piacevoli turbamenti si sgranano passo dopo passo. Cinque racconti ravvivano le pagine di questo libro: sono l' invito al piacere di guardare, di attraversare cinque paesaggi che, tra luci ed ombre si rivelano, raccontano, parlano con noi e ci fanno pensare...!
Luigi Montanari, già scrittore per diletto, nel testo "Una finestra su San Giovanni..."(di Anna Cecchini) in "Ventena, il fiume visto da un cacciatore" (p. 70) dona ancora al foglio e con la forza di uno sguardo attento si inoltra alla ricerca dello" spettacolo della terra", la indaga e la evidenzia nelle sue atmosfere, nei suoi silenzi, nella sua veduta, nei suoi misteri. Fin dalla prima pagina, ci mostra quell'antica bellezza celata, che l'autore porta dentro di sé, data a queste pagine a testimonianza del proprio io.

... allora prendi un foglio, una penna e le tue sensazioni si snodano in racconti.

Attingendo dalla realtà, l'stinto narrativo in Luigi è potente e primario.
La sua è una scrittura di getto, familiare che trasmette vissuti immediati, sensazioni vive, modi di fare e di pensare identitari della gente comune di questo territorio, così come la genuinità dei suoi personaggi, dove a volte,

le certezze, gli scetticismi, le credenze di uomini maturi vengono messi in discussione... di fronte al mistero.

Scritti ricchi di sguardi, di incontri, di sensazioni, di odori, profumi... silenzi, suoni ovattati, di richiami ai ricordi d'infanzia, di ombre, di turbamenti e di nostalgia.

Odore di fumo, d'inverno, di montagna... La luce che arrivava dal chiarore della nevicata sembrava surreale... qualcosa che aveva poco a che fare con loro due. Aprendo i vetri ascoltarono quel silenzio che durante la nevicata avvolge ogni cosa...

Intenso profumo di vin brulè giungeva dal locale... rintocchi lenti, cupi, lontani ... un suono ovattato di una campana sembrava spegnersi tra la persistente nevicata.

Storie che si confondono con le leggende e ne conservano inquietanti segreti: racconti immersi in un tempo remoto, avvolti e protetti dal mistero.

Ricordò l'anziana dallo sguardo interrogante e di ghiaccio...!

Nonna, ci sono delle ombre nel campo?... Le sembrò di vedere quelle fiammelle vicino a delle persone che ondeggiavano simultanee ...vi erano delle ombre che non toccavano terra e si muovevano nell'aria come quelle gocce di fuoco danzante...

...attrezzi spostati nell'aia... Quei ruderi che all'improvviso sembrano inquietanti... ... la figura cominciò a delinearsi e quel volto dai capelli sciolti lo scosse, poi vide materializzarsi un dolce e gelido sorriso...

Dopo una prima situazione di purezza e di spaesamento, ogni racconto evidenzia la meraviglia che coglie i suoi personaggi quando spontaneamente "il paesaggio arriva ai loro occhi" e viene attivato con una osservazione diretta, intenta, là dove si posa il loro sguardo. Il pensiero estatico giunge come un "movimento di emozioni", d'incanto, di contemplazione, stupore che, uscendo da sé, apre la mente alla sacralità delle cose.

"Spesso in quei momenti una calma così santa/ pervadeva la mia anima che dimenticavo/di avere occhi corporei e quel che vedevo/sembrava qualcosa dentro di me, un sogno,/un paesaggio della mente "(W.Wordsworth )1

Improvvisamente compaiono verità che vanno oltre ogni stato d'animo, ogni descrizione, perché raffigurano la vera potenza della natura. E' lo sguardo che dà significato e risignificazione ai racconti, per riappropriarsene di più, ancora. Il sole sta sorgendo e le piccole chiazze di neve gelata si trasformano in chiare sorgenti di luce, aiutando il sole a dissipare gli ultimi cunei d'ombra.

Era la prima volta che la bimba si alzava all'alba [...]L'enorme rossastro disco del sole che con fatica si alzava, là lontano sul mare, le fece sgranare gli occhi...

Il paesaggio è vissuto come un teatro dove l'uomo è spettatore, attore, ideatore di ogni storia, ma anche come specchio su cui riflettersi, cogliendo nei panorami il senso narrativo, senza fine. L'autore in questi scenari ritrova le sue tante identità... il tempo per contemplare, per riflettere, per ascoltare il silenzio, il deposito delle storie visibili e non visibili. I suoi racconti godono della natura dando vitalità al suo pensiero e, attraverso il cammino dentro il paesaggio, lo nutrono di qualcosa che lo fa vivere dentro, donandogli serenità, pace, benessere, armonia.
"Quando la terra ci parla o si fa taciturna... quando la riscopriamo in noi stessi, [...] ne diventiamo gli scrivani e scopriamo che la felicità, la cura di noi e del mondo, può nascondersi in un pugno di sabbia che un goccio d'acqua fa fiorire"2

Anna Cecchini

 

1 W.Wordsworth, Il preludio a cura di M.Bacigalupo, Mondadori, Milano 1990

2 da un articolo apparso sul quotidiano La Repubblica, il 5 maggio 2013


Anna Cecchini è esperta in formazione autobiografica e pratiche biografiche territoriali. Consulente in ecologia narrativa, diplomata presso la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari. Collaboratrice territoriale LUA.

21 MARZO 2015, ORE 16.30, SALA CONFERENZE MUSEO DELLA REGINA - CATTOLICA

Raccontare il silenzio

Fiorenzuola di Focara

Scritture al tramonto

12 – 13 – 14 luglio 2011

Diario itinerante… Viandanti in racconto

Cosa ci desta l’attraversare le vie e i crocicchi di un paese antico, di un territorio abbarbicato sul monte San Bartolo, dove il cielo in unico sguardo incontra il mare con l’eco lontano dell’onda alle ultime luci del giorno?

Tra volti conosciuti e sconosciuti, ben diciannove persone, al calare del sole, in tre torridi pomeriggi di luglio, si sono trovate alla porta di Fiorenzuola di Focara (PU), antico borgo medioevale, luogo di prodigioso silenzio, per raccontarlo.

Anche Dante conosceva Fiorenzuola, tanto da citarla in un canto dell’inferno, i cui versi dominano sull’effige della porta d’accesso del paese.

Incontro, circolo, abboccamento … per incrociare il silenzio. Timidi sorrisi, ascolti attenti, quiete rispettosa per cercare di penetrare nei significati più profondi della silenziosità. Abbiamo provato ad interrogarci, a pensare ai suoi significati, quale spazio occupa nelle nostre vite. Fiorenzuola è davvero l’ eden del silenzio!… Quale luogo migliore allora per incontrarlo, per rintracciare la sua voce ?!

Così, in queste tre calde serate crepuscolari, abbiamo provato a sperimentare la scrittura dei nostri silenzi, vivendoli con pienezza, appagamento, attraverso la scrittura di sé perché …“Della nostra storia nulla vive se non raccontato”(L.Romano)

La nostra scrittura itinerante si è così vivificata lungo i sentieri e le vie del borgo.

Dove ci può trasportare la memoria, con sguardi attenti nel percorrere silenziosamente la scrittura lungo le rupi odorose di ginestre, lavanda e rosmarino, sui sentieri naturali baciati dal sole, carezzati dal vento salmastro, che si apprestano ad accogliere la notte?

 

12 luglio 2011

Nel borgo, una camminata silenziosa e osservativa ci ha condotto in alto, in una verde piazzuola sottostante il vecchio campanile, dove, come messo in cornice, all’improvviso uno squarcio di mare si presenta dentro.

Ci siamo accomodati in questo quadro silenzioso, partecipi della forza generatrice della natura, rispettando le voci di quel luogo. Ascoltando, abbiamo sentito i loro richiami, i loro suoni … lì, qui, dentro di noi… ispiratrici dei nostri silenzi più profondi. Il rumore del silenzio sulla mia pelle trasportato d’improvviso dal vento di Focara. (…)”[1]E proprio lì, “sotto il campanile i cui rintocchi abbracciavano i miei silenzi, i nostri silenzi (…)”, abbiamo fatto una sosta. Attraverso le poesie di A. Pozzi[2], abbiamo udito nel silenzio, visto nell’oscurità. I nostri pensieri allora, sollecitati, hanno preso forma in uno scritto sul nostro luogo silenzioso, a noi caro. Ascolti interiori per incontrare “il chiaro del bosco… un altro regno che un’anima abita e custodisce” (M.Zambrano)

Con la mente ci siamo addentrati, siamo tornati a cercarlo, a rivisitarlo… “Sconfiggere la paura di guardarsi dentro! (…)”… E così silenziosamente la scrittura va…Molta la concentrazione, l’attenzione, l’emozione… C’è tanto da raccontare, da far uscire da quel unico stilo complice di noi. Bello è stato scoprire che i nostri luoghi ci accompagnano e continuano ad esistere con noi, in noi. L’identificazione ha creato stupore e meraviglia tra i presenti. Qualcuno a detto:“Non ho mai pensato al silenzio come luogo!”(…) C’è paura della condivisione ... “Il mio scritto mi sembra banale… Grazie a chi ha letto, non è facile condividere!”(…) “Sempre piacevole incontro di cuori stranieri, immersi nelle parole diverse… uguali!”(…)

 

13 luglio 2011

L’incontro alla porta di Fiorenzuola oggi è meno timido, più familiare. Nonostante la serata si presenti con torride folate di vento, c’è subito voglia di inoltrarsi nella silenziosità. Quali i crocicchi da scoprire allora lungo le vie del borgo? Con la lettura della poesia “Sei tu silenzio” di A.Gloria[3], andiamo alla ricerca “dell’infinito silenzio che mi avvolse bambina…”. Ci addentriamo così lungo la Via dell’Amore… la percorriamo su su silenziosamente, fino alla sporgenza più alta, come una balconata immaginaria sul mare! Godiamo di questa natura, dello spettacolo di un paesaggio che man mano si svela tra terra e mare… dei suoi risuoni, dei suoi richiami, della sua pace.

C’era un silenzio infinito e pur denso di suoni […] Ed ecco: guardando in alto, pensai che avrebbe delle nostre anime se quelle nuvole bianche che passano incessantemente lassù avessero ciascuna un suono, una nota, un canto […].”(A.Pozzi)[4]. E da qui osserviamo l’immensa distesa e incalzati dal frastuono del vento, siamo avvolti nel suo canto. Cristina legge la poesia Vento[5]… par attinente a questo paesaggio!

E proprio qui, nella punta estrema di questa rupe che A. Cecchi, nel suo pezzo autobiografico “Nostalgia”[6] rievoca la sua infanzia “a prova di vento”. E anche noi, ancora, ci ritroviamo a scrivere, vagabondi lungo il cammino, a ripensare a un’immagine indelebile della nostra infanzia che è rimasta dentro a“quel bambino che c’è in noi”… alla scoperta di quei primi indizi del silenzio.

E come per magia, quell’eco si materializza, si anima dal vocio e scorazzi di bimbi improvvisamente giunti dal borgo che, noncuranti della nostra silenziosità, della nostra statuari età, come usciti da un quadro di Bruegel, si mettono a giocare a nascondino, proprio lì, in mezzo a noi. Lo stimolo è forte, anima maggiormente il pensiero, genera rumore interno… Quel vociare ci riporta alle parole, ad altre parole ancora! Il riascolto delle voci accompagna allora i nostri ricordi in tanti petit- onze. “Il vento mi accarezza i capelli, la mano scrive. La mente si libera ed io sono serena e silenziosa”.(…) Poi, come un’agorà (…), tutti a sedere dietro la torre dell’orologio, per condividere, raccogliere, radunare i nostri silenzi. Serenità, rilassamento, sorrisi, voglia di esserci… un passo in più! Il vento caldo di Focara intanto ci sfiora le spalle, ci scompiglia i capelli… par invitarci all’incontro, alla riflessione, all’ascolto. Questa sera c’è la sfida a tacere, implica coraggio... mentre i rintocchi della campana segnano l’ora di tanto in tanto. Un benessere totale.

 

14 luglio 2011

L’incontro…

Dopo qualche minuto di silenzio per introdursi nel silenzio… la lettura di una poesia di L. RomanoNoi andavamo leggeri una notte d’estate per un fresco giardino […]”[7]… ci avviamo per i sentieri che scendendo conducono al mare… la Via della Passione. In silenzio aspiriamo i profumi lungo le rupi odorose in uno scenario da magnificenza. L’odore salmastro del mare ci accompagna… “Oggi, è più semplice associare ricordi!” ha detto qualcuno. Letture autobiografiche fanno strada ai nostri ascolti… poi la scrittura: “Un profumo risveglia un lontano ricordo”… E come non mai silenzio! “Il silenzio dei piedi immobili… Il silenzio dei visi con gli occhi chiusi.

Il silenzio delle formiche, ordinatamente in fila, una dietro l’altra[…]. Minuscoli punti neri che sembrano muovere la terra, in silenzio” (…).Gli occhi si alzano… mare tremulo, riflessi grigiastri, argentei, bluastri, vitrei si confondono… “la scia lasciata dalla barca a vela che attraversa l’ingannevole linea dell’orizzonte (…); anche le onde sembrano accompagnare la silenziosità che si respira!

Naturali seduzioni… “L’albero di albicocche con lo sfondo del mare! (…) Solo il garrire dei gabbiani e il fruscio del vento si ode in questo scenario quasi irreale, mentre la luna, pian piano come a spiarci da dietro il promontorio, si solleva alta nel cielo. Ci sentiamo un po’ indagati da lei, guardiana della notte. E con la notte il sogno… visione che parla in silenzio a noi stessi, anche se a volte sembra non aver voce. Le sue parole sono difficili e richiedono molto ascolto. La lettura di “Persefone”[8]ci accoglie in ultima scrittura nel mondo dei sogni e ci invita a scrivere i nostri. “Parole del silenzio, carezze dell’anima in un grande abbraccio condiviso (…)” “Imparare a vivere con i propri sogni fa parte oggi dell’arte di conoscere se stessi”.L.Romano

Ed ogni sera, prima di congedarci, come essenza di questi vissuti, regaliamo una parola al mare, dentro una bottiglia: le fusa… essenziale… appartenenza… bellezza… battito… paura… smarrimento… incanto… pace… colori… rilassante … libertà …felicità… persone… innocenza… luna… vento… condivisione… attesa… ascolto… e tante ancora.

Il ritorno in piazzetta per i saluti…  e congedarci con questi versi

A un convegno di vento

e di remota luna

e fuochi di zingari

non trovo

che il fedele silenzio

e sopra il muto

segno dei monti

la luce immemorabile del cielo[9]

 

Tutto si conclude con un brindisi al silenzio ed un aperitivo al chiar di luna.

Tanti i grazie per...

-“La serenità, un granello di sole interiore… il silenzio dell’anima!”(…)

-“Esperienza breve, ma intensa…arricchimento dentro (…)”,

-“Una rigenerazione fisica e mentale… scoperta, incontri speciali (…)”,

-“L ’aver conosciuto uno splendido gruppo di persone  che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco, condividendo con assoluto rispetto episodi del proprio vissuto (…)”…

 -“È stato un preziosissimo aiuto per uscire da ritmi non più scanditi da me stessa (…)”

-“Aver capito quanto la scrittura autobiografica sia per me di notevole importanza[…] Il ricordo vive in noi e dobbiamo darne voce! (…)”

-“Stupore nel riscoprire se stessi negli sguardi, nelle parole, nei primi timidi sorrisi negli ultimi teneri abbracci(…)”

-“La voglia di continuare a vivere nella scrittura (…)”.

 

Saluti di cuore… Arrivederci

Anna Cecchini



[1] Voce del protagonista

[2] Quadro – A.Pozzi 1929

Soste – A.Pozzi 1929

[3]In uno squarcio di silenzio, Golden Press, 2011, p. 27

[4]Nelle immagini l’anima – Antologia fotografica  A.Pozzi 1938

[5] Vento. A.Pozzi 1929

[6]L’abbecedario dei pensieri – A. Cecchini

[7] Poesie – L .Romano  p.35 Einaudi

[8] Le metamorfosi – L. Romano Einaudi

[9] Poesie – L. Romano pag.72  Einaudi

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